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Comune di Orciano Pisano

CENNI STORICI

Orciano Pisano - Pisa

 

Orciano: le sue origini

Orciano, anticamente castello medievale indicato sin dall'VIII secolo con il nome di Ursiano, è capoluogo di Comune con chiesa Pievania intitolata a S.Michele già filiale della Pieve di Scotriano, con la quale formava nel 1323 un unico comune, nella Diocesi e Provincia di Pisa.
L'origine storica di Orciano,è rimasta incerta, per mancanza di documenti autorevoli, ma l'opinione più probabile e seria, derivante dal nome e da particolari studi compiuti sulle colline pisane, è che sia sorto come un feudo spettante ad una famiglia di origine longobarda di nome "Orcia oppure Ursia".
Dalle ricerche documentarie fino ad oggi compiute, le prime notizie riguardanti Orciano, chiamato fin dall' VIII secolo Urcianum o Ursianum, provengono da fonti religiose conservate in antiche pergamene e raccolte nell'Archivio Arcivescovile di Pisa.

Orciano Pisano - Pisa

 

In una carta pisana del 765 è nominato Ursiano, paese delle colline pisane, in quanto Argenzio di Andualdo dona alla chiesa di S. Margherita di Pisa, un podere lavorato da un certo Liutperto "sito in loco Colline quae vocatur Ursianum".
Una pergamena del 904 riporta un documento di affitto di terreni, stipulato fra il Vescovo di Pisa ed un certo Pietro in "loco et finibus Porto Pisano ubi dicitur Ursianum".
Terreni "prope Ursiano" sono ancora oggetto di alcune trattative tra un certo Chunerado e il vescovo di Pisa Teuderico, in un contratto stipulato il 28 agosto 909 proprio ad Orciano; mentre l'attuale denominazione compare la prima volta in un diploma imperiale di Enrico rogato a Pisa il 13 novembre 1017.



Orciano fino al 1600

Dopo il contratto del 1116, con cui il vescovo di Pisa concedette nuovi benefici alla chiesa di S.Michele di Orciano, si ha una lunga lacuna nella documentazione storiografica fino al 1313, quando la Comunità si trovava ormai sotto la diretta egemonia di Pisa. Ne fa fede una sentenza del podestà, pronunciata il 9 novembre di quell'anno nella quale si rileva come la comunità di Orciano fosse unita a quella di Scotriano.
E' facile presumere che Orciano, in tutto questo periodo, abbia seguito le sorti degli altri borghi delle Colline Pisane e che, per conseguenza, anche questo borgo sia caduto sotto il dominio fiorentino nel 1406, con la definitiva caduta di Pisa.
Più tormentate, senza dubbio, le vicende di cui anche Orciano fu protagonista durante la ribellione di Pisa del 1494, perché più volte fu perduto e riconquistato dai Pisani, finché questi non vennero definitivamente sconfitti. Ma, escluso tale episodio, è facile presumere che Orciano si sia adeguato assai presto al regime granducale.
Degna di menzione è semmai l'accresciuta importanza della chiesa parrocchiale di S. Michele in Orciano, che venne dichiarata autonoma nel 1483, di contro alla soppressione della pieve di S. Giovanni Battista di Scotriano che, nel 1575, venne assegnata al Seminario di Pisa.

Orciano Feudo Mediceo

Con decreto granducale del 19 aprile 1630 anche Orciano venne elevato a feudo e, col titolo di marchesato, Ferdinando II lo assegnò a Roberto degli Obizzi (a lato stemma del Marchesato degli Obizzi), di Padova, suo cavallerizzo maggiore, con diritto di successione. Ma poiché il detto Roberto morì senza eredi , lo stesso granduca, con diploma del 1° maggio 1652, provvide a concedere il feudo di Orciano a Pio Enea degli Obizzi, figlio naturale del defunto, con i medesimi privilegi ereditari. Così a Pio Enea, il 25 giugno 1676, successe Roberto, a questi il 31 luglio 1702, Tommaso, a questi ancora, il 29 luglio 1759, Ferdinando, e finalmente, il 29 maggio 1771, un altro Tommaso Obizzi, che fu l'ultimo marchese di Orciano. Alla fine del secolo XVII il marchesato contava 27 fuochi, 102 anime e 16 soldati a piedi; ma alla fine del secolo successivo vi si annoveravano 240 abitanti.
Particolare curioso del periodo feudale: nel 1691-96 il marchese Tommaso fece coniare, in Firenze, due monete d'argento che ebbero corso legale al pari delle monete granducali: infatti sono prezzate anche oggi dai numismatici.
Nel 1783, con l'abolizione dei feudi, anche il marchesato di Orciano tornò alla corona granducale, che lo tramutò in Comune, prima sotto la giurisdizione del Vicario di Lari, poi sotto quella del Vicario di Rosignano Marittimo.
Aggiunse la denominazione di "Pisano" nel 1862.

Terremoto

Orciano Pisano - Pisa



Il 14 agosto 1846 Orciano fu tremendamente devastato da un violento terremoto. Fra tutti i paesi delle colline pisane, Orciano fu il più colpito ed ebbe danni gravissimi. Ecco come un giornalista del tempo (G. Tabani) descrisse il fatto dopo aver visitato di persona il paese "Povero Orciano, il Signore ha gettato via il suo altare, distrutto il Santuario, spezzati i suoi simulacri. Le strade fanno cordoglio, popolate solo di rovine. Giovani e vecchi giacciano a terra, tu hai vedove ed orfani".
Il fracasso fu grande, poi un breve sussulto: poche case rimasero in piedi, su 113 esistenti in paese, 99 furono distrutte e le rimanenti dichiarate inabitabili.
In quel giorno Orciano contava 761 abitanti: 19 furono i morti, 170 i feriti.
Nella nuova chiesa parrocchiale, non ancora ultimata e le cui mura furono un po' scosse, s'apprestarono i primi soccorsi e divenne per un po' di tempo la sede dei superstiti.

Orciano Pisano - Pisa Orciano Pisano - Pisa
Orciano Pisano - Pisa

 

DA VEDERE

Chiesa S. Michele: Costruita per volontà del Granduca Leopoldo II, venne a sostituire la vecchia chiesa, la quale in antichità era posta all'estremità del paese e che venne dichiarata pericolante nel 1834. La prima pietra della nuova chiesa, fu posta nell'aprile 1837, ma non ancora terminata venne nuovamente diroccata nel terremoto del 14 agosto 1846, perciò i lavori continuarono fino al 24 aprile 1847.
Essa è a croce latina coperta a volta, lunga 47 metri e larga 18 con 8 colonne di mattoni intonacate che sostengono le sue arcate.

Oratorio SS Agostino e Monica: La prima notizia che incontriamo negli atti Arcivescovili circa l'esistenza della Compagnia, sorta in Orciano come piccolo oratorio nella piazzetta del paese è datata 1624. Lo scopo della Compagnia era quello di assistere i moribondi, occuparsi del trasporto funebre e delle Ufficiature per i morti.
Prima nel 1834, per la costruzione della nuova chiesa e dopo, durante la guerra del 1940 - 45 per un'arcata pericolante, venne restaurato perché potesse supplire per i servizi religiosi della popolazione.
Ora l'oratorio è stato trasformato in Sala Parrocchiale con palco per il teatro dei piccoli e grandi.

Pieve Vecchia: La località oggi denominata "Pieve Vecchia" anticamente era sede di una Pieve dedicata alla Madonna e a S. Giovanni Battista ed aveva sotto di sé molte cappelle o chiese sparse per le colline. Questa località si chiamava nel 909 "Colle Pintioli o Pinzuti": così infatti è denominata in un documento pubblicato dal Muratori a proposito di una partita di beni della Mensa Arcivescovile di Pisa. Più tardi è detta "Pievaccia di Colle Pinzuto" ed infine "Scotriano".

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ITINERARI

Orciano Pisano - Pisa

 

Itinerario "sentieri delle colline di Orciano"

Chi si ferma con l'auto ai bordi della strada per ammirare il panorama primaverile, costellato dalle fioriture degli alberi da frutta, vorrebbe avere un mezzo per immergersi in quel mare verde che promette odori di bosco e di frutti, incontri con gli animali delle campagna e delle selve, scoperte di ruderi e tracce di antichità. La vita di oggi corre su strade, le più dirette e scorrevoli; la vita di un tempo si soffermava nei luoghi ed ogni strada di collegamento era legata alla vita della campagna che vi si svolgeva. I sentieri, le vie bianche, sono perciò delle chiavi di collegamento per staccare , per andare liberi a camminare, senza incontrare mezzi , e percorrerli senza regole, animati dalla curiosità.

Itinerario "le strade del vino"

Le Colline Pisane sono caratterizzate da tre tipi di produzione DOC, quella del Chianti, che nella sua appendice occidentale porta la denominazione Colline Pisane, quella del Bianco Pisano di San Torpé (prevalentemente da uve Trebbiano Toscano, anche Vin Santo e Vin Santo Riserva) e da quella di Montescudaio (nelle tipologie Bianco, anche Vin Santo, Chardonnay, Sauvignon, Vermentino, Rosso, anche Riserva, Cabernet, Merlot e Sangiovese).L'itinerario si svolge partendo da San Miniato (Fattoria di Sassolo), attraversa Peccioli (Tenuta di Ghizzano), Terricciola (Belvedere, Fattoria Badia di Morrona, Fattoria Erta, Moos, Podere Il Ceno, Vallorsi), al centro della produzione della DOCG Chianti e della DOC Bianco Pisano di San Torpé, poi Lari (Villa Vestri), Crespina (San Gervasio, Torre a Cenaia), Casciana Terme (Fattoria Uccelliera), Castellina Marittima, dove merita una citazione particolare la Tenuta del Terriccio, per il suo Lupicaia, e si giunge infine a Montescudaio (Poggio Gagliardo), principale centro dell'omonima DOC, nelle tipologie Rosso e Bianco, dove si svolgono Vino Estate (ferragosto), e la Sagra del Vino Montescudaio (ottobre).

Itinerario "lago di Santa Luce"

Pur essendo in Provincia di Pisa, questo lago artificiale, oasi LlPU dal 1992, si trova a due passi da Rosignano.
Il lago appare come uno specchio d'acqua circondato da un fitto canneto.
Il centro visite LlPU si trova a ridosso dello sbarramento artificiale. Il biglietto d'ingresso dà diritto a superare la diga, oltre la quale c'è il sentiero naturale (2 km circa) con cartelli didattici e un paio di capanni con feritoie per osservare gli animali senza spaventarli.

Orciano Pisano - Pisa
 

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